Il LA a 440 Hz è la frequenza di riferimento su cui si accorda quasi tutta la musica occidentale: il LA centrale, indicato come A4, vibra esattamente 440 volte al secondo. Da quel singolo valore si ricavano le altezze di tutte le altre note, ed è lo standard internazionale su cui sono tarati gli accordatori che usi ogni giorno.
In pillole: un hertz è una vibrazione al secondo; il LA a 440 Hz (A4) è il punto fisso da cui si calcolano tutte le altre frequenze, ottava dopo ottava e semitono dopo semitono.
Cosa sono gli hertz
Un hertz (Hz) misura quante volte qualcosa si ripete in un secondo. Per una corda di chitarra indica quante volte oscilla avanti e indietro nell'arco di un secondo: più la corda vibra in fretta, più la nota risulta acuta; più vibra lentamente, più è grave.
La 6ª corda a vuoto, E2, oscilla 82,4 volte al secondo. La 1ª corda, E4, vibra a 329,6 Hz, cioè quattro volte più in fretta, e infatti la senti due ottave più in alto. L'orecchio traduce questa velocità di vibrazione in quella che percepisci come altezza del suono: le frequenze basse sono i suoni gravi, quelle alte i suoni acuti.
Il LA a 440 Hz: lo standard di riferimento
A ogni nota corrisponde una frequenza precisa, ma per fissarle tutte serve un punto di partenza condiviso. Quel punto è A4 = 440 Hz, il LA che sta sopra il DO centrale del pianoforte. È la nota che storicamente dà il diapason, la forcella metallica che, percossa, emette un LA stabile usato per accordare prima dell'arrivo dell'elettronica.
Il valore di 440 Hz è stato adottato come standard internazionale nel corso del Novecento, per permettere a strumenti, orchestre e fabbricanti di tutto il mondo di intonarsi sullo stesso riferimento. Oggi è l'impostazione predefinita di praticamente ogni accordatore e di ogni app. Se vuoi capire come uno strumento usa questa frequenza per dirti se sei intonato, vedi come funziona un accordatore; se invece parti dal diapason classico, trovi il metodo in come accordare con il diapason.
L'ottava raddoppia, il semitono ha un rapporto fisso
La relazione tra frequenza e nota segue due regole semplici. La prima riguarda l'ottava: salendo di un'ottava la frequenza raddoppia, scendendo si dimezza. Partendo dal LA di riferimento:
- A2 = 110 Hz
- A3 = 220 Hz
- A4 = 440 Hz
- A5 = 880 Hz
Sono tutti dei LA, ognuno il doppio del precedente. La seconda regola riguarda il semitono, il più piccolo passo della musica occidentale. Tra due semitoni consecutivi il rapporto di frequenza è sempre lo stesso: la radice dodicesima di 2, circa 1,0595. Moltiplicando dodici volte questo rapporto si torna esattamente al doppio, cioè all'ottava. Questo schema, in cui tutti i semitoni sono uguali, è il temperamento equabile: trovi il confronto completo in temperamento equabile e naturale.
Le frequenze delle corde standard
Applicando queste regole al LA a 440 Hz si ottengono le frequenze delle sei corde della chitarra in accordatura standard EADGBE:
| Corda | Nota | Frequenza |
|---|---|---|
| 6ª (più grave) | E2 | 82,4 Hz |
| 5ª | A2 | 110,0 Hz |
| 4ª | D3 | 146,8 Hz |
| 3ª | G3 | 196,0 Hz |
| 2ª | B3 | 246,9 Hz |
| 1ª (più acuta) | E4 | 329,6 Hz |
Sono i valori che ogni accordatore confronta con la corda che stai suonando. Per il dettaglio nota per nota puoi partire dall'accordatura standard EADGBE. Se vuoi un controllo rapido, EasyGuitarTuner è un accordatore cromatico che gira nel browser: suoni la corda e la porti alla nota target indicata, senza installare nulla.
432, 442 e 443 Hz: le alternative al 440
Il 440 non è l'unico valore mai usato. Il più citato è il 432 Hz: alcuni musicisti preferiscono accordarsi un po' più in basso per ragioni di gusto o per richiamo storico a diapason del passato. È una scelta legittima, ma non porta alcun beneficio tecnico o fisico dimostrato: cambia semplicemente il riferimento, e con esso tutte le frequenze a cascata.
Sul versante opposto, diverse orchestre, soprattutto europee, accordano a 442 o 443 Hz per ottenere un suono leggermente più brillante e proiettato. Anche in questo caso si sposta solo il punto di partenza. Per la chitarra e per la grande maggioranza degli accordatori, però, il riferimento predefinito resta il LA a 440 Hz: è lo standard con cui suonerai insieme agli altri senza brutte sorprese.