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Come accordare la chitarra con il diapason

Accordare la chitarra con il diapason vuol dire partire da un riferimento acustico puro: il LA a 440 Hz, l'altezza standard da cui ricavare tutte le altre corde a orecchio. È un metodo antico, economico e sorprendentemente preciso, perfetto per allenare l'orecchio quando non hai un display davanti.

In pillole: fai vibrare il diapason, appoggialo a una superficie risonante per sentire bene il LA a 440 Hz, accorda su di esso la 5a corda (LA, A2, due ottave sotto) e poi completa le altre corde con il metodo del quinto tasto.

Cos'è il diapason e perché 440 Hz

Il diapason è una piccola forchetta metallica a due rebbi: quando la percuoti vibra a una frequenza fissa e stabile, emettendo una nota pulita e quasi priva di armonici disturbanti. Il modello più diffuso dà il LA a 440 Hz, cioè il LA centrale (A4).

Quel valore non è casuale: 440 Hz è lo standard internazionale di intonazione, il punto di riferimento condiviso da orchestre, costruttori e accordatori di tutto il mondo. Partendo da lì, la tua chitarra suonerà alla stessa altezza di qualsiasi altro strumento accordato sullo stesso riferimento. È la base anche dell'accordatura standard EADGBE, quella da cui parte praticamente ogni chitarrista.

Come far suonare il diapason

Il diapason produce un suono molto debole se lo tieni semplicemente in mano: il segreto è amplificarlo con una superficie risonante.

  1. Tieni il diapason per il manico, non per i rebbi.
  2. Percuoti uno dei due rebbi contro qualcosa di sodo ma non duro: il ginocchio, il tallone della mano o il bordo di un tavolo di legno. Evita superfici metalliche o pietra, che rischiano di rovinare la punta.
  3. Subito dopo, appoggia il manico (la base) del diapason su una superficie risonante: il piano del tavolo, la cassa armonica della chitarra o il ponte dello strumento. Il legno amplifica la vibrazione e il LA diventa nitido e prolungato.

Una variante comoda è il diapason a fiato (pitch pipe): un piccolo strumento in cui soffi per ottenere la nota. Alcuni modelli danno solo il LA, altri tutte e sei le note delle corde a vuoto. È pratico in viaggio, ma il flusso d'aria lo rende un filo meno stabile del diapason metallico classico.

Accordare la corda LA dal diapason

Il diapason dà il LA a 440 Hz (A4), mentre la 5a corda a vuoto della chitarra è un LA molto più grave, A2 = 110 Hz, esattamente due ottave sotto. È la stessa nota, solo in un'altra ottava: per questo la 5a corda è il punto di partenza naturale.

RiferimentoNotaFrequenza
DiapasonLA (A4)440 Hz
5a corda a vuotoLA (A2)110 Hz

Procedi così:

  1. Fai suonare il diapason e canticchia o memorizza quel LA.
  2. Pizzica la 5a corda a vuoto e confronta le due note: cerca di percepire se la corda è la stessa nota "due piani più in basso".
  3. Regola la meccanica finché il LA della corda e quello del diapason combaciano. Quando sono in tono sentirai un suono fermo e pulito; quando sono leggermente diverse percepirai un battimento, una specie di pulsazione che rallenta man mano che ti avvicini all'intonazione giusta e sparisce quando sei a posto.

Confrontare note distanti due ottave richiede un po' di pratica: se all'inizio fai fatica, prova ad avvicinare la corda all'orecchio e ad ascoltare solo l'attacco della nota, ignorando il resto.

Completare l'accordatura

Una volta che la 5a corda è intonata sul diapason, hai la tua nota di riferimento e puoi accordare tutte le altre relative a quella, senza più bisogno del diapason. Il sistema più usato è il metodo del quinto tasto: premi una corda al quinto (o al quarto) tasto e accorda la corda successiva sullo stesso suono.

Non lo rispieghiamo qui nel dettaglio: trovi tutta la procedura, tasto per tasto, nella guida su come accordare la chitarra a orecchio. Partendo dalla 5a corda già intonata, ti basterà ricavare prima le corde più gravi (6a) e poi quelle più acute (4a, 3a, 2a, 1a) per arrivare all'accordatura standard completa.

Diapason o accordatore

Il diapason è insuperabile per allenare l'orecchio e non teme batterie scariche, ma ti chiede di fidarti del tuo udito: all'inizio confrontare le ottave e riconoscere i battimenti non è immediato. Se preferisci un riferimento visivo che ti dica corda per corda quanto sei lontano dalla nota, un accordatore è più diretto.

Una via di mezzo comoda è accordare online con EasyGuitarTuner: è un accordatore web gratuito che funziona nel browser via microfono, senza installazione né registrazione, da computer, smartphone o tablet, e supporta chitarra a 6 e 12 corde oltre all'ukulele. L'unico limite è proprio il microfono: in una stanza rumorosa la lettura può diventare ballerina, quindi accorda in un ambiente silenzioso. Se vuoi, puoi anche usarlo per dare un'occhiata veloce al risultato dopo aver lavorato di diapason, oppure affidarti a un accordatore online gratis dal browser quando hai fretta.

La soluzione migliore, in fondo, è combinarli: il diapason per educare l'orecchio e capire davvero cosa significa "essere in tono", il riscontro visivo per le verifiche al volo e per i giorni in cui non hai tempo di ascoltare con calma.

Accordatore web gratuito per chitarra e ukulele

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Domande frequenti

A cosa serve il diapason?
Il diapason dà una nota di riferimento pura e stabile, di solito il LA a 440 Hz, da cui ricavare a orecchio l'accordatura di tutto lo strumento.
Perché il diapason è a 440 Hz?
440 Hz è la frequenza del LA centrale (A4) fissata come standard internazionale di intonazione, così che strumenti e musicisti diversi suonino alla stessa altezza.
Come si accorda la chitarra col diapason?
Fai vibrare il diapason e appoggialo a una superficie risonante, accorda la 5a corda (LA, A2) sul suo riferimento due ottave sotto, poi completa le altre corde a orecchio.
Quale corda si accorda per prima col diapason?
La 5a corda, il LA (A2): è la stessa nota del diapason, solo due ottave più in basso, quindi è la più facile da confrontare a orecchio.