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I 7 errori più comuni quando accordi

Molti errori di accordatura della chitarra non dipendono dall'orecchio, ma da gesti sbagliati ripetuti per abitudine: tendere la corda di fretta, fidarsi del microfono in mezzo al rumore o dimenticare di ricontrollare. La buona notizia è che sono pochi e facili da correggere. Qui trovi i 7 più comuni, ognuno con il suo rimedio pratico.

In pillole: sali sempre verso la nota (mai scendendo), pizzica con tocco medio, usa un accordatore a microfono solo in ambiente silenzioso, lascia assestare le corde nuove e ricontrolla tutte le corde alla fine, perché accordarne una altera la tensione delle altre.

I 7 errori più comuni (con rimedio)

1. Accordare di fretta senza far stabilizzare la corda

Appena tendi una corda, la tensione si ridistribuisce lungo tutto il manico e nei primi secondi la nota può ancora muoversi. Se passi subito alla corda successiva, rischi di ritrovarla calante.

Rimedio: dopo aver centrato la nota, dai un paio di pizzicate decise e lasciala vibrare un istante. Se resta stabile prosegui, altrimenti ritocca prima di andare avanti.

2. Fidarsi di un accordatore a microfono in ambiente rumoroso

Gli accordatori che ascoltano tramite microfono (app e accordatori web) captano anche TV, voci e ventole: la lettura diventa instabile o francamente sbagliata.

Rimedio: spegni le fonti di rumore e accorda in silenzio. Un'opzione comoda è accordare online con EasyGuitarTuner: è gratuito, non richiede installazione né registrazione, gira su qualsiasi dispositivo con browser e microfono e supporta chitarra a 6 corde, 12 corde e ukulele. Proprio perché si basa sul microfono, però, risente del rumore ambientale: in una stanza tranquilla la lettura è precisa.

3. Non far assestare le corde nuove

Una muta nuova continua ad allungarsi per i primi giorni e cala in continuazione. Accordarla una volta sola e pretendere che tenga è il classico errore di chi ha appena cambiato le corde.

Rimedio: dopo il montaggio, tira delicatamente ogni corda verso l'alto per qualche centimetro e riaccorda; ripeti finché smette di calare. È un tema a sé, che approfondiamo nella scheda su perché le corde nuove si scordano.

4. Arrivare alla nota scendendo invece che salendo

Se ti avvicini alla nota allentando la corda, lasci del gioco nell'ingranaggio della meccanica: basta una vibrazione perché la corda scivoli e torni calante poco dopo.

Rimedio: arriva sempre alla nota salendo, cioè tendendo. Se ti accorgi di essere crescente, scendi sotto la nota e poi risali fino a centrarla. È il principio alla base di una buona accordatura con l'accordatore.

5. Pizzicare troppo forte mentre accordi

Una pennata violenta fa partire la nota leggermente crescente, per poi farla calare quando la vibrazione si stabilizza. Stai accordando su un valore che cambia subito dopo.

Rimedio: pizzica la corda a vuoto con intensità media, la stessa che useresti suonando normalmente, e leggi il valore solo quando la nota si è assestata.

6. Trascurare l'intonazione (l'ottava) dello strumento

Puoi avere tutte le corde perfette a vuoto e suonare comunque stonato sui tasti alti, se l'intonazione dello strumento è regolata male. È un problema della chitarra, non della tua accordatura.

Rimedio: confronta l'armonico al 12° tasto con la nota premuta sullo stesso tasto: devono coincidere. Se sono diverse, va regolata la lunghezza della corda al ponte (intonazione), un intervento da fare con calma o da affidare a un liutaio.

7. Non ricontrollare tutte le corde alla fine

Ogni volta che accordi una corda cambi la tensione complessiva sul manico, e le corde sistemate prima si spostano leggermente. Fermarsi al primo giro lascia la chitarra solo "quasi" accordata.

Rimedio: completato il giro dalla 6a alla 1a, ripassa tutte le corde una seconda volta. Sulle chitarre con corde nuove spesso ne serve anche una terza.

Come evitarli ogni volta

Quasi tutti questi errori spariscono con tre abitudini: accorda in un ambiente silenzioso, sali sempre verso la nota con un tocco medio e dedica qualche secondo al ricontrollo finale. Accordare a ogni sessione, inoltre, ti fa notare subito quando qualcosa non va: se ti chiedi con che frequenza convenga farlo, leggi ogni quanto accordare la chitarra.

Checklist finale

  • Ambiente silenzioso se usi un accordatore a microfono.
  • Corde nuove assestate tirandole prima di accordare.
  • Tocco medio, né troppo forte né troppo debole.
  • Arriva alla nota salendo, mai scendendo.
  • Lascia stabilizzare la corda prima di passare alla successiva.
  • Controlla l'intonazione al 12° tasto se suoni stonato sui tasti alti.
  • Ricontrolla tutte le corde alla fine, con almeno due giri completi.

Accordatore web gratuito per chitarra e ukulele

Dal browser — nessuna installazione.

EasyGuitarTuner

Domande frequenti

Perché la chitarra non resta accordata?
Spesso perché le corde non si sono ancora assestate, perché arrivi alla nota scendendo lasciando gioco nella meccanica o perché non ricontrolli tutte le corde alla fine. Sali verso la nota e ripassa l'accordatura due volte.
È meglio accordare salendo o scendendo verso la nota?
Sempre salendo, cioè tendendo la corda. Arrivare alla nota allentando lascia gioco nell'ingranaggio e la corda tende a scivolare e a tornare calante. Se sei crescente, scendi sotto la nota e poi risali fino a centrarla.
Perché conviene pizzicare piano quando accordo?
Una pennata troppo forte fa partire la nota crescente per poi calare quando la vibrazione si stabilizza, così accordi su un valore sbagliato. Un tocco medio dà una lettura più affidabile.
Quante volte devo ricontrollare l'accordatura?
Almeno due giri completi dalla 6a alla 1a corda, perché accordare una corda altera la tensione delle altre. Con corde nuove può servire un terzo passaggio.