Accordare la chitarra a orecchio significa intonare le corde le une rispetto alle altre, partendo da un riferimento sicuro e senza usare strumenti elettronici. È un'abilità che ti rende autonomo ovunque, ti allena l'orecchio e ti fa capire davvero come è costruita l'accordatura standard. Bastano un punto di partenza affidabile e un po' di attenzione.
In pillole: parti da una corda di riferimento, poi premi ogni corda al quinto tasto (al quarto tra terza e seconda) per accordare la corda più acuta vicina; in alternativa usa gli armonici. Per intonarti al LA 440 ti serve comunque un riferimento esterno.
Cosa significa accordare a orecchio
Accordare a orecchio vuol dire usare il confronto tra due suoni invece di un display. L'obiettivo è che ogni coppia di corde rispetti l'intervallo corretto previsto dall'accordatura standard EADGBE: dalla sesta corda (la più grave) alla prima (la più acuta) le note sono E, A, D, G, B, E.
C'è però una distinzione importante. A orecchio ottieni un'intonazione relativa: le corde suonano giuste tra loro, ma l'intera chitarra potrebbe essere un po' più alta o più bassa del riferimento universale. Per essere intonato anche in assoluto (cioè al LA 440 Hz, lo standard con cui suonano gli altri strumenti) ti serve un punto di partenza esterno. Ne parliamo più avanti.
Queste sono le frequenze di riferimento dell'accordatura standard:
| Corda | Nota | Frequenza |
|---|---|---|
| 6a (la più grave) | E2 | 82,4 Hz |
| 5a | A2 | 110 Hz |
| 4a | D3 | 146,8 Hz |
| 3a | G3 | 196 Hz |
| 2a | B3 | 246,9 Hz |
| 1a (la più acuta) | E4 | 329,6 Hz |
Il metodo del quinto tasto
È il sistema più usato. L'idea è semplice: premendo una corda al quinto tasto ottieni la stessa nota della corda immediatamente più acuta suonata a vuoto. Accordi la corda vuota finché le due suonano identiche, poi prosegui.
Si parte dalla sesta corda, che consideri il tuo riferimento, e si scende verso le corde acute:
| Corda premuta | Tasto | Nota prodotta | Corda da accordare (a vuoto) |
|---|---|---|---|
| 6a (E) | 5o | A | 5a (A) |
| 5a (A) | 5o | D | 4a (D) |
| 4a (D) | 5o | G | 3a (G) |
| 3a (G) | 4o | B | 2a (B) |
| 2a (B) | 5o | E | 1a (E) |
In pratica: premi la sesta corda al quinto tasto, suona la quinta corda a vuoto e regola quest'ultima finché i due suoni combaciano. Quando sono quasi uguali sentirai un leggero "battimento" (una pulsazione che va e viene): più le note si avvicinano, più la pulsazione rallenta, fino a sparire quando sei intonato. Ripeti lo stesso passaggio per ogni riga della tabella.
L'eccezione della terza corda
C'è un solo passaggio diverso. Per accordare la seconda corda (B) non premi la terza al quinto tasto, ma al quarto. Il motivo è nella struttura dell'accordatura standard: tra terza e seconda corda l'intervallo è una terza maggiore, mentre tra tutte le altre coppie è una quarta giusta. Premere al quarto tasto compensa esattamente questa differenza. È l'errore più comune di chi inizia: tieni sempre a mente che il "salto" della terza corda è l'unica eccezione.
Il metodo degli armonici
Gli armonici sono note cristalline che ottieni sfiorando appena la corda (senza premerla a fondo) esattamente sopra il dodicesimo, settimo o quinto tasto, e togliendo subito il dito dopo aver pizzicato. Sono molto utili perché restano in vibrazione a lungo: puoi confrontare due suoni mentre suonano insieme e cogliere il battimento con grande chiarezza, soprattutto sulle corde gravi dove l'orecchio fatica di più.
L'abbinamento classico è questo: l'armonico al quinto tasto della sesta corda e l'armonico al settimo tasto della quinta corda producono la stessa nota. Quando sono perfettamente intonati il battimento scompare. Lo stesso confronto funziona tra quinta e quarta corda, e tra quarta e terza.
Attenzione: per la coppia terza-seconda corda il trucco degli armonici non torna allo stesso modo, di nuovo a causa della terza maggiore. Per quella zona è più affidabile tornare al metodo del quinto (anzi, quarto) tasto. Considera quindi gli armonici un ottimo strumento per le corde basse, da affiancare al metodo del tasto per quelle alte.
Partire da un riferimento esterno
Tutti i metodi visti finora accordano le corde tra loro: se la corda di partenza è scordata, l'intera chitarra risulterà intonata con se stessa ma non con il resto del mondo. Per ancorarti al LA 440 ti serve una nota di riferimento affidabile da cui far partire la sesta corda. Le opzioni più comuni sono:
- Un'altra corda già giusta, se sai che la chitarra non si è spostata molto.
- Un pianoforte o una tastiera accordati: cerca la nota E e usala come modello per la sesta corda.
- Un'app o un tono campione sul telefono che riproduca le note.
- Il diapason, lo strumento storico per ricavare il LA: è un metodo a sé, lo trovi spiegato nella guida su come accordare con il diapason.
Una volta intonata la corda di riferimento al modello esterno, applichi il metodo del quinto tasto o degli armonici per il resto. Così unisci precisione assoluta e velocità.
I limiti del metodo a orecchio
Accordare a orecchio è prezioso, ma ha dei limiti onesti. Richiede pratica per riconoscere i battimenti, gli errori si accumulano corda dopo corda (una piccola imprecisione sulla quinta si trascina fino alla prima) e in ambienti rumorosi diventa difficile. Inoltre non ti dice mai, da solo, se sei davvero al LA 440.
Per questo, quando vuoi il risultato più rapido e sicuro, un riferimento elettronico toglie ogni dubbio. Puoi anche accordare online con EasyGuitarTuner, un accordatore web gratuito che funziona direttamente nel browser senza installare nulla, supporta chitarra a 6 e 12 corde e ukulele, e gira su qualsiasi dispositivo con microfono; l'unico limite è che, basandosi sul microfono, risente del rumore ambientale. Se preferisci capire passo passo come leggere un accordatore, vedi la guida per accordare con un accordatore.
Il consiglio pratico è combinare i due mondi: usa l'orecchio per allenarti e per le emergenze senza strumenti, e tieni un riferimento per controllare ogni tanto di non esserti allontanato dallo standard. Con un po' di costanza riconoscerai i battimenti a colpo d'occhio e l'accordatura a orecchio diventerà un gesto naturale.