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Temperamento equabile vs accordatura naturale

Chitarra e pianoforte usano il temperamento equabile perché è l'unico sistema che divide l'ottava in dodici semitoni esattamente uguali, e questo rende ogni tonalità ugualmente suonabile. Il prezzo da pagare è che gli intervalli non sono perfettamente puri come nell'intonazione naturale, quella basata su rapporti tra numeri interi semplici. È un compromesso, ma è proprio ciò che ti permette di suonare e modulare in qualunque tonalità senza riaccordare.

In pillole: il temperamento equabile divide l'ottava in dodici semitoni identici da 100 cent ciascuno; sacrifica un filo di purezza degli intervalli in cambio della libertà di suonare in ogni tonalità.

Che cos'è il temperamento equabile

Nel temperamento equabile l'ottava è divisa in dodici semitoni tutti uguali. Ogni semitono vale esattamente 100 cent (il cent è la centesima parte di un semitono) e il rapporto di frequenza tra due semitoni consecutivi è sempre lo stesso: la radice dodicesima di 2, cioè circa 1,0595. Moltiplicando dodici volte questo rapporto si torna esattamente al doppio della frequenza di partenza, cioè all'ottava.

Il punto chiave è l'uniformità: ogni semitono è identico a tutti gli altri, indipendentemente dalla nota da cui parti. Un C# dista 100 cent dal C esattamente come un G# dista 100 cent dal G. Per questo, una volta accordato lo strumento, tutte le dodici tonalità funzionano allo stesso modo. Le frequenze di riferimento partono dal La a 440 Hz: trovi il dettaglio in hertz e note musicali.

L'intonazione naturale: rapporti tra numeri interi

L'intonazione naturale, o giusta, costruisce gli intervalli su rapporti tra numeri interi semplici. La quinta giusta ha rapporto 3:2, la terza maggiore ha rapporto 5:4. Sono i rapporti che l'orecchio percepisce come più puri: quando due note stanno in una proporzione così semplice, le loro vibrazioni si incastrano e l'accordo suona limpido, senza battimenti.

Il problema è che questi intervalli puri non si combinano in modo coerente lungo tutte le dodici note. Se accordi uno strumento per avere terze e quinte perfette in una tonalità, le stesse note risultano stonate in un'altra. L'intonazione naturale è bellissima in una tonalità, ma ti imprigiona in quella tonalità.

Il compromesso: la terza maggiore

Qui sta il cuore del compromesso. La terza maggiore del temperamento equabile è circa 14 cent più alta della terza maggiore naturale, quella col rapporto 5:4. Quattordici cent sono pochi, ma l'orecchio allenato li coglie: è per questo che certi accordi maggiori, sulla chitarra come al pianoforte, suonano un filo crescenti rispetto al puro, con una leggera vibrazione di sottofondo.

IntervalloIntonazione naturaleTemperamento equabile
Semitonoesattamente 100 cent
Terza maggiorerapporto 5:4circa 14 cent più alta
Quinta giustarapporto 3:2leggermente più stretta

In cambio di questa piccola imperfezione ottieni un vantaggio enorme: tutte le tonalità sono ugualmente utilizzabili. Nessuna suona meglio o peggio delle altre, quindi puoi modulare liberamente da un brano all'altro, da una sezione all'altra, senza mai riaccordare.

Perché i tasti fissi impongono l'equabile

Sulla chitarra la scelta non è nemmeno opzionale: è costruita nel manico. I tasti sono barrette metalliche fisse che attraversano tutte e sei le corde, e la loro posizione è calcolata secondo il temperamento equabile. Ogni tasto serve contemporaneamente sei corde e tutte le tonalità, quindi non può spostarsi per favorire l'intonazione pura di un singolo accordo.

Uno strumento senza tasti, come il violino, può aggiustare al volo l'altezza di ogni nota e avvicinarsi all'intonazione naturale. La chitarra no: una volta posizionati i tasti, l'intonazione di ogni nota tastata è già decisa. Ecco perché un piccolo scarto dal puro fa parte del DNA dello strumento e non è un difetto della tua accordatura. Sul perché, nonostante tutto, la chitarra tenda comunque a stonare, trovi un approfondimento in perché la chitarra si scorda.

Cosa cambia quando suoni

In pratica, anche con la chitarra perfettamente accordata in accordatura standard EADGBE, certi accordi suoneranno sempre un filo diversi dal puro: la terza maggiore leggermente crescente è la firma sonora del temperamento equabile, non un errore tuo né dello strumento.

Il modo più affidabile per portare ogni corda alla sua nota target resta un accordatore cromatico: uno strumento come EasyGuitarTuner gira nel browser, ascolta la corda e ti dice quanto sei lontano dalla nota dell'equabile, che tu suoni una corda a vuoto o una nota tastata.

Capire questo compromesso ti aiuta a smettere di rincorrere una perfezione impossibile: il temperamento equabile è la soluzione che da secoli mette d'accordo libertà armonica e suonabilità su ogni strumento a tasti o a tastiera.

Accordatore web gratuito per chitarra e ukulele

Dal browser — nessuna installazione.

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Domande frequenti

Perché la chitarra usa il temperamento equabile?
Perché i suoi tasti sono barrette fisse posizionate secondo l'equabile e servono tutte le corde e tutte le tonalità nello stesso momento. Questo permette di suonare e modulare in qualsiasi tonalità senza riaccordare lo strumento.
Che differenza c'è tra temperamento equabile e intonazione naturale?
L'equabile divide l'ottava in dodici semitoni identici da 100 cent, mentre l'intonazione naturale costruisce gli intervalli su rapporti tra numeri interi semplici, come 3:2 per la quinta giusta e 5:4 per la terza maggiore. L'equabile è un compromesso che rende ogni tonalità ugualmente suonabile.
Perché certi accordi sulla chitarra suonano un po' stonati?
Perché la terza maggiore del temperamento equabile è circa 14 cent più alta di quella naturale, quindi gli accordi maggiori suonano un filo crescenti rispetto al puro. È una caratteristica del sistema, non un errore della tua accordatura.
Quanto vale un semitono nel temperamento equabile?
Un semitono vale esattamente 100 cent e il cent è la centesima parte di un semitono. Il rapporto di frequenza tra due semitoni consecutivi è la radice dodicesima di 2, circa 1,0595.