Un accordatore funziona così: cattura il suono della corda, ne misura la frequenza fondamentale e la confronta con la nota che dovresti ottenere, dicendoti se sei calante (troppo basso) o crescente (troppo alto). Questa lettura della frequenza si chiama pitch detection ed è il cuore di qualsiasi accordatore, dal più economico modello a clip all'app sul telefono.
In pillole: l'accordatore misura la frequenza fondamentale della corda (pitch detection), la confronta con la frequenza della nota target e ti mostra lo scarto, di solito in cent. Cambia il modo in cui capta il suono — microfono, clip o pedale — ma il principio resta identico.
Come fa a "sentire" la nota
Quando pizzichi una corda, questa vibra a una velocità precisa, misurata in hertz (Hz): il numero di oscillazioni al secondo. Il microfono o il sensore dell'accordatore trasforma quella vibrazione in un segnale, e un algoritmo ne cerca la periodicità. Ogni nota, infatti, si ripete uguale a se stessa a intervalli regolari: quante volte si ripete in un secondo è proprio la frequenza fondamentale, cioè l'altezza della nota.
Non ti serve capire la matematica dietro a questo calcolo. In pratica lo strumento ascolta la corda, trova quanto velocemente vibra e traduce quel numero nel nome di una nota, mostrandoti quanto sei lontano dal bersaglio.
La nota target è una frequenza
Ogni nota corrisponde a una frequenza fissa in Hz. Il riferimento universale è il LA centrale, A4 = 440 Hz: da quel valore si ricavano per calcolo tutte le altre note. Sulla chitarra, per esempio, la 5a corda a vuoto è un A2 e vibra a 110 Hz, esattamente due ottave sotto il LA di riferimento. L'accordatore conosce questi valori a memoria: misura la frequenza della tua corda, la confronta con quella della nota target e calcola la differenza. Se vuoi capire da dove arriva il numero 440 e come le frequenze diventano note, leggi hertz, note musicali e il LA 440.
Cosa sono i cent
Lo scarto tra la tua corda e la nota giusta non si misura in Hz, ma in cent, un'unità più comoda perché uguale su tutte le note. Un cent è un centesimo di semitono: tra una nota e quella immediatamente successiva, cioè un semitono, ci sono 100 cent.
L'indicatore dell'accordatore mostra proprio questo scarto: quando l'ago o la barra sono al centro (zero cent) sei intonato, quando pendono verso il meno sei calante, verso il più sei crescente. Essere entro pochi cent dalla nota è più che sufficiente per suonare: differenze così piccole l'orecchio non le coglie, mentre uno scarto di decine di cent si sente eccome.
Cromatico: riconosce tutte e 12 le note
Un accordatore cromatico riconosce tutte e 12 le note della scala — i dodici semitoni che dividono l'ottava — e non solo le sei corde dell'accordatura standard. Questo lo rende versatile: qualunque nota tu suoni, lui la identifica e ti dice di quanti cent sei fuori. È la ragione per cui un cromatico gestisce senza problemi anche le accordature alternative, dove le corde puntano a note diverse dalle solite EADGBE.
Microfono, clip o pedale
Tutti gli accordatori fanno la stessa pitch detection; cambia solo come captano il suono.
| Tipo | Come capta il suono | Quando conviene |
|---|---|---|
| A microfono | Capta il suono che viaggia nell'aria | A casa, in studio, ambienti silenziosi |
| A clip | Legge la vibrazione del legno dalla paletta | Ambienti rumorosi, palco, prove |
| A pedale | Legge il segnale elettrico dal jack | Chitarra elettrica dal vivo |
Gli accordatori a microfono comprendono le app, i modelli da tavolo e gli strumenti web: un esempio via browser è EasyGuitarTuner, un accordatore cromatico gratuito con cui suoni la corda e la porti alla nota target leggendo lo scarto a schermo. Il loro limite è il rumore: il microfono capta ogni suono presente nell'aria — voci, altri strumenti, traffico — e l'algoritmo fatica a isolare la fondamentale della tua corda, così l'indicatore "balla" e la lettura diventa lenta. Per questo danno il meglio in ambienti silenziosi; trovi una panoramica completa nella guida all'accordatore online gratis.
Gli accordatori a clip aggirano il problema: agganciati alla paletta, leggono la vibrazione che attraversa il legno e ignorano i suoni nell'aria, restando affidabili anche nel caos di un soundcheck. Quelli a pedale, infine, sono pensati per l'elettrica: ricevono il segnale direttamente dal jack, quindi non sono disturbati da nulla e di solito azzerano l'uscita mentre accordi.
Dalla teoria alla pratica
Capire questo meccanismo rende l'accordatura più consapevole: sai perché l'indicatore reagisce come reagisce e perché in un locale rumoroso conviene un clip. Quando vuoi passare ai gesti concreti, segui la guida per accordare la chitarra con un accordatore corda per corda.