Sull'ukulele, la scelta tra low-G e high-G riguarda solo la quarta corda del GCEA: il resto dell'accordatura non cambia. Con high-G quella corda monta un Sol acuto e rientrante, il suono classico dello strumento; con low-G lo stesso Sol scende di un'ottava e diventa la corda più grave, per un timbro più lineare. La differenza si sente soprattutto nel registro basso e nel tipo di repertorio che lo strumento gestisce bene.
In pillole: high-G mette sulla 4ª corda un Sol acuto (G4, 392,0 Hz), low-G lo stesso Sol un'ottava sotto (G3, 196,0 Hz). High-G dà il timbro classico e rientrante adatto allo strumming, low-G aggiunge bassi pieni per fingerstyle e assoli; le altre tre corde (C, E, A) restano identiche.
La quarta corda: high-G o low-G
Tutto il dibattito riguarda una sola corda. Nell'accordatura standard GCEA le corde a vuoto, dalla 4ª alla 1ª, sono G, C, E, A. Quello che cambia tra high-G e low-G è l'ottava in cui suona quel G, cioè la 4ª corda:
- High-G: la 4ª corda è un Sol acuto (G4), più alto del Do della 3ª e del Mi della 2ª. L'accordatura è "rientrante", cioè non sale in modo regolare dal grave all'acuto. È lo standard di fabbrica della maggior parte degli ukulele soprano, concerto e tenore.
- Low-G: la 4ª corda è un Sol grave (G3), un'ottava sotto. L'accordatura non è più rientrante: la 4ª torna a essere la corda più bassa, come ti aspetteresti su una chitarra.
Le note dell'accordatura restano le stesse — è sempre GCEA — e gli accordi che conosci non cambiano di una virgola. Cambia solo l'altezza di quella corda, e con essa il carattere dello strumento.
Come cambia il suono
In high-G le quattro corde stanno tutte nella stessa ottava ristretta: il suono è brillante, compatto, e nessuna corda spicca come "bassa". È il timbro che rende l'ukulele immediatamente riconoscibile. In low-G, invece, la 4ª corda apre un registro grave che prima non c'era: le linee melodiche discendenti hanno più corpo e le scale si estendono di diverse note verso il basso.
Questa è la tabella con le frequenze esatte delle quattro corde a vuoto nelle due varianti:
| Corda | Nota high-G | Nota low-G |
|---|---|---|
| 4ª (G) | G4 — 392,0 Hz | G3 — 196,0 Hz |
| 3ª (C) | C4 — 261,6 Hz | C4 — 261,6 Hz |
| 2ª (E) | E4 — 329,6 Hz | E4 — 329,6 Hz |
| 1ª (A) | A4 — 440,0 Hz | A4 — 440,0 Hz |
Come vedi, solo la prima riga cambia: il low-G è esattamente lo stesso Sol del high-G, ma un'ottava più in basso (la metà della frequenza, da 392,0 a 196,0 Hz). Le corde C, E e A non si toccano.
High-G: il timbro classico
Il high-G è la scelta tradizionale ed è perfetto per lo strumming: le pennate ritmiche suonano omogenee, allegre e percussive, perché tutte le corde vivono nello stesso registro acuto. Il celebre effetto "rientrante" — quel piccolo salto del Sol acuto in mezzo agli accordi — dà brio agli arpeggi e rende riconoscibile il suono hawaiano.
È anche la variante più semplice da gestire: monti l'ukulele così com'è uscito dal negozio, senza cambiare corde. Se suoni soprattutto canzoni accompagnate, ritmica e repertorio classico dello strumento, il high-G è probabilmente già quello che fa per te. Resta lo standard anche perché molte diteggiature e voicing tipici dell'ukulele sono pensati proprio per quella disposizione rientrante.
Low-G: più estensione nei bassi
Il low-G nasce per chi vuole estendere la gamma verso il basso. Abbassando la 4ª corda di un'ottava guadagni circa quattro note gravi che con il high-G non avresti, e questo apre la porta a fingerstyle, assoli melodici, walking bass e arrangiamenti solisti in cui melodia e basso convivono sulla stessa corda.
Il prezzo da pagare è una perdita di quel timbro brillante e omogeneo: l'ukulele suona un po' più "chitarristico" e meno tipicamente rientrante. Attenzione a non confonderlo con l'ukulele baritono, che è un altro strumento con un'altra accordatura, la DGBE del baritono: il low-G resta un GCEA, mentre il baritono parte proprio da note diverse.
Quale scegliere e come passare
Non c'è una risposta giusta valida per tutti: scegli in base a cosa suoni. Per ritmica, strumming e suono tradizionale, resta sul high-G. Se invece punti su fingerstyle, assoli e arrangiamenti con bassi pieni, prova il low-G. Molti suonatori tengono due ukulele, uno per variante, proprio per non rinunciare a nessuno dei due caratteri.
Passare al low-G non si fa girando una chiave: serve una corda dedicata. La 4ª corda standard è troppo sottile per intonare bene un Sol grave, quindi le corde low-G sono pensate apposta, spesso più spesse o rivestite (wound). In pratica sostituisci solo la quarta corda, la infili come le altre e la porti a G3; le altre tre restano dove sono.
Per intonarla correttamente ti serve un accordatore cromatico, che riconosce qualsiasi nota e gestisce senza problemi sia il G4 del high-G sia il G3 del low-G. Puoi anche accordare online con EasyGuitarTuner: è gratuito, gira nel browser senza installare nulla, riconosce chitarra e ukulele e funziona da computer, smartphone o tablet con microfono; l'unico limite è che, basandosi sul microfono, dà il meglio in un ambiente silenzioso. Per scegliere lo strumento giusto e impostarlo sulle quattro corde trovi tutti i dettagli nella guida all'accordatore per ukulele, utile in entrambe le varianti.