L'accordatura ukulele standard è GCEA: le quattro corde a vuoto suonano, dalla 4ª corda alla 1ª, G C E A, cioè Sol Do Mi La. È la stessa per soprano, concerto e tenore e ha una particolarità che spiazza chi arriva dalla chitarra: la corda più in alto non è la più grave.
In pillole: in accordatura standard l'ukulele suona GCEA, dalla 4ª corda (G = Sol) alla 1ª (A = La); il G è acuto (high-G), quindi l'accordatura è rientrante e non procede in modo regolare dal grave all'acuto.
Le note dello standard GCEA
L'ukulele ha quattro corde. Si numerano, come sulla chitarra, dalla più lontana dalle corde acute (la 4ª) verso quella più sottile (la 1ª). In accordatura standard ognuna porta una nota precisa:
- 4ª corda — G (Sol): il Sol acuto, montato come G4. È questa la corda che rende l'ukulele riconoscibile e che spiega il nome "high-G".
- 3ª corda — C (Do): il Do centrale, C4. Nello standard è la nota più grave dello strumento.
- 2ª corda — E (Mi): il Mi, E4.
- 1ª corda — A (La): il La, A4, la corda più sottile e acuta, intonata sul diapason di riferimento.
In notazione anglosassone la sigla è quindi G C E A; in notazione italiana sono Sol Do Mi La. Sono due modi di scrivere la stessa accordatura: gli accordatori e gli spartiti usano quasi sempre le lettere, più compatte, ed è la convenzione che seguiremo anche qui.
Un'accordatura rientrante
La differenza più importante rispetto alla chitarra è che GCEA è un'accordatura rientrante: le corde non vanno dalla più grave alla più acuta in ordine. La 4ª corda, che ti aspetteresti grave, monta un Sol acuto (G4) più alto persino del Do della 3ª corda e del Mi della 2ª. Di fatto, in high-G, la corda più grave dell'ukulele è la 3ª (il Do).
È esattamente il suono che il celebre motivetto "My dog has fleas" riproduce: le quattro corde a vuoto non salgono in modo lineare, ma "rientrano". Questo dà all'ukulele il suo timbro brillante e omogeneo, in cui nessuna corda spicca come bassa. Se preferisci un Sol grave, esiste la variante low-G, di cui parliamo più sotto.
Le taglie: soprano, concerto, tenore
Una domanda frequente è se ukulele di dimensioni diverse vadano accordati in modo diverso. La risposta, per le tre taglie più comuni, è no: soprano, concerto e tenore condividono lo stesso standard GCEA.
Cambiano la lunghezza della scala, il volume e il carattere del suono — il soprano è il più piccolo e squillante, il tenore il più corposo — ma le note delle corde a vuoto restano identiche. Puoi passare da un soprano a un tenore e usare gli stessi accordi e le stesse diteggiature senza reimparare nulla. L'unica taglia che fa eccezione è il baritono, che usa un'altra accordatura.
Tabella delle frequenze
Ogni nota corrisponde a una frequenza in hertz (Hz), il valore che un accordatore confronta con la corda che stai suonando. Queste sono le frequenze esatte dello standard GCEA high-G:
| Corda | Nota | Frequenza |
|---|---|---|
| 4ª | G4 (high-G) | 392,0 Hz |
| 3ª (più grave) | C4 | 261,6 Hz |
| 2ª | E4 | 329,6 Hz |
| 1ª (più acuta) | A4 | 440,0 Hz |
I valori si riferiscono al diapason standard con il La a 440 Hz: non a caso la 1ª corda a vuoto è proprio l'A4 a 440,0 Hz. Nota come la 3ª corda (C4 a 261,6 Hz) sia la più bassa della tabella, conferma concreta del fatto che la 4ª corda, pur essendo "in alto", è acuta.
Varianti: baritono e low-G
Due varianti escono dallo schema GCEA high-G e meritano un cenno.
La prima è l'ukulele baritono, più grande, accordato DGBE come le quattro corde acute della chitarra: niente Sol acuto, niente effetto rientrante. È un altro mondo sonoro, che approfondiamo nella guida dedicata all'accordatura dell'ukulele baritono DGBE.
La seconda è il low-G: si mantiene la stessa accordatura GCEA, ma la 4ª corda scende di un'ottava, da G4 a G3 (196,0 Hz). L'accordatura non è più rientrante e guadagna un registro grave, utile per arpeggi e assoli. Se vuoi capire quando convenga, leggi il confronto tra low-G e high-G sull'ukulele.
Come accordare l'ukulele
Accordare l'ukulele significa portare ogni corda a vuoto alla sua nota: di solito si comincia dalla 4ª (G) e si prosegue verso la 1ª (A), controllando una corda alla volta. Il metodo più affidabile è usare un accordatore, che ti dice subito se la corda è calante o crescente rispetto alla frequenza giusta.
Un'opzione comoda è accordare l'ukulele con EasyGuitarTuner: è gratuito, gira nel browser senza installare nulla e funziona da computer, smartphone o tablet con microfono, riconoscendo anche chitarra e ukulele. L'unico limite è che, basandosi sul microfono, dà il meglio in un ambiente silenzioso, dove i rumori di fondo non disturbano la lettura.
Per scegliere lo strumento più adatto e impostarlo correttamente sulle quattro corde, trovi tutti i dettagli nella guida all'accordatore per ukulele. Una volta che l'orecchio si abitua al timbro rientrante di GCEA, ti accorgerai da solo quando una corda è fuori posto.