Il Double Drop D è una variante del Drop D in cui abbassi di un tono anche la prima corda, oltre alla sesta. Parti dalla standard EADGBE, porti la sesta da E2 a D2 e la prima da E4 a D4: ottieni così l'accordatura D A D G B D. Il risultato sono due bordoni in D, uno grave e uno acuto, che incorniciano le quattro corde centrali rimaste invariate.
In pillole: abbassa a D sia la sesta sia la prima corda. L'accordatura diventa D A D G B D, con due D che danno un suono pieno e modale.
Cos'è il Double Drop D
Il nome dice tutto: è un Drop D raddoppiato. Nel Drop D classico abbassi solo la corda più grave, da E2 a D2. Qui fai lo stesso anche all'estremo opposto della tastiera, portando la prima corda (la più acuta) da E4 a D4.
Il risultato è una simmetria particolare: la corda più grave e la più acuta suonano entrambe un D, a due ottave di distanza. Sono i due bordoni che danno all'accordatura il suo carattere riconoscibile. Le quattro corde centrali (A D G B) restano identiche alla standard EADGBE, quindi gran parte delle posizioni che già conosci resta valida.
Come accordarla dalla standard
Rispetto alla standard cambiano due corde, agli estremi:
- Sesta corda: da E2 (82,4 Hz) a D2 (73,4 Hz), un tono sotto.
- Prima corda: da E4 (329,6 Hz) a D4 (293,7 Hz), un tono sotto.
Le corde dalla quinta alla seconda (A D G B) non si toccano. Per accordare con precisione usa un accordatore: suona la corda a vuoto e abbassala con calma finché il display non segna D, controllando di essere all'ottava giusta (D2 sulla sesta, D4 sulla prima). Con EasyGuitarTuner, accordatore cromatico via browser, puoi suonare ogni corda e portarla alla nota target senza installare nulla.
Un consiglio pratico: scendere di tono allenta la corda, quindi dopo aver accordato entrambe ricontrolla la sesta, perché la variazione di tensione sul manico può spostare leggermente l'intonazione.
Frequenze delle corde in Double Drop D
| Corda | Nota | Frequenza |
|---|---|---|
| 6ª | D2 | 73,4 Hz |
| 5ª | A2 | 110,0 Hz |
| 4ª | D3 | 146,8 Hz |
| 3ª | G3 | 196,0 Hz |
| 2ª | B3 | 246,9 Hz |
| 1ª | D4 | 293,7 Hz |
In cosa differisce dal Drop D
La differenza è una sola corda, ma cambia parecchio il suono. Nel Drop D modifichi solo il basso e tieni la prima corda a E4: ideale per power chord e riff pesanti. Nel Double Drop D abbassi anche la prima corda, e quel secondo D acuto trasforma il timbro.
- Drop D: D A D G B E, una corda cambiata, suono scuro e potente.
- Double Drop D: D A D G B D, due corde cambiate, suono pieno e risonante in alto e in basso.
Se conosci già il Drop D, il passaggio è immediato: devi solo abbassare anche il cantino di un tono.
Carattere sonoro e usi
I due bordoni in D fanno risuonare la chitarra ogni volta che suoni un accordo in D o in G. Molti accordi aperti suonano subito ricchi, con un colore modale e leggermente sospeso, perché la prima corda non dà più la terza maggiore o la sensibile che daresti per scontata in standard.
Per questo il Double Drop D è molto amato nel fingerstyle folk e nel rock acustico: lascia spazio a corde a vuoto che ronzano sotto la melodia, perfette per arpeggi e parti ritmiche aperte. Tra i chitarristi, Neil Young la usa spesso, per esempio in Cinnamon Girl.
Se questo tipo di sonorità aperta e modale ti incuriosisce, vale la pena esplorare anche il DADGAD, un'altra accordatura in D molto usata nel fingerstyle.
Come tornare alla standard
Basta rialzare di un tono le due corde che avevi abbassato: la sesta da D2 a E2 e la prima da D4 a E4. In meno di un minuto sei di nuovo in EADGBE. Anche qui, dopo aver alzato la tensione di entrambe, dai un ultimo controllo all'intonazione di tutte le corde.