La canzone in DADGAD più famosa e meglio documentata è Kashmir dei Led Zeppelin: il riff fu scritto da Jimmy Page proprio in questa accordatura. Il DADGAD piace a tanti chitarristi perché le corde a vuoto formano un Re sospeso, un suono ricco di bordoni che si presta a folk, musica celtica e fingerstyle.
In pillole: il DADGAD accorda le corde su D A D G A D, ottenendo a vuoto un Dsus4 né maggiore né minore. L'attribuzione più solida è Kashmir dei Led Zeppelin; per il resto è un terreno amato da chi suona musica celtica e fingerstyle.
Perché il DADGAD suona così
Il segreto è nelle note delle corde a vuoto: D A D G A D. Manca la terza dell'accordo di Re (il F#), quindi l'accordo aperto non è né maggiore né minore: è un Dsus4, una sonorità sospesa e aperta che si adatta sia a contesti maggiori sia minori.
Da qui nascono le due qualità che rendono l'accordatura riconoscibile:
- Bordoni in RE. Hai tre RE (D2, D3, D4) e due LA (A2, A3) che possono restare a vuoto mentre suoni la melodia. Questi bordoni ricordano la cornamusa e il bouzouki, ed è il motivo per cui il DADGAD richiama subito atmosfere celtiche.
- Corde a vuoto che risuonano. Anche premendo poche corde ottieni accordi pieni e squillanti, perché le aperte aggiungono armonici e sostegno. Basta un paio di dita per spostare interi accordi lungo la tastiera.
Questa ambiguità modale è la ragione per cui il DADGAD viene definito accordatura sospesa: non ti incatena a una tonalità maggiore o minore, ma ti lascia spazio per costruire l'atmosfera che vuoi.
Le attribuzioni più sicure
Kashmir è l'esempio da manuale. Jimmy Page registrò il celebre riff ciclico in DADGAD, ed è una delle attribuzioni più ampiamente documentate nel rock. È anche la prova che il DADGAD non è solo roba da folk: funziona benissimo per riff ipnotici e potenti.
Tra i chitarristi, il nome più legato a questa accordatura è Pierre Bensusan, che suona stabilmente in DADGAD al punto da averne fatto la propria firma sonora. È spesso citato anche Davy Graham, generalmente indicato come il chitarrista che rese popolare il DADGAD nella scena folk dei primi anni Sessanta.
Oltre a questi riferimenti certi, conviene essere prudenti: molte canzoni vengono associate al DADGAD per sentito dire, ma non sempre l'attribuzione è verificata. Meglio fidarsi delle fonti solide e, per il resto, ascoltare con le proprie orecchie. Se ti interessano gli stili dei maestri, dai un'occhiata alle accordature dei grandi chitarristi.
DADGAD, folk celtico e fingerstyle
Più che a una singola hit, il DADGAD deve la sua fama a un'intera tradizione. Nella musica celtica e folk i bordoni in RE imitano gli strumenti tradizionali e sostengono melodie modali; nel fingerstyle, le corde a vuoto che risuonano permettono di intrecciare basso, accompagnamento e melodia con poche dita.
È per questo che lo trovi spesso tra le accordature per fingerstyle: consente arrangiamenti pieni senza barré complicati e regala quel timbro aperto che in standard è difficile da ottenere. Se ami i brani strumentali e le atmosfere sospese, è quasi un passaggio obbligato.
Le frequenze del DADGAD
Queste sono le note e le frequenze delle sei corde a vuoto:
| Corda | Nota | Frequenza |
|---|---|---|
| 6ª | D2 | 73,4 Hz |
| 5ª | A2 | 110,0 Hz |
| 4ª | D3 | 146,8 Hz |
| 3ª | G3 | 196,0 Hz |
| 2ª | A3 | 220,0 Hz |
| 1ª | D4 | 293,7 Hz |
Come provare il DADGAD
Partendo dalla standard EADGBE devi abbassare di un tono intero tre corde:
- 6ª corda: da E2 a D2
- 2ª corda: da B3 a A3
- 1ª corda: da E4 a D4
La 5ª, la 4ª e la 3ª (A D G) restano identiche alla standard. Con un accordatore cromatico come EasyGuitarTuner suoni ogni corda a vuoto e la porti alla nota target indicata nella tabella, direttamente dal browser. Per i dettagli su impostazione, accordi e usi dell'accordatura, vai alla guida dedicata al DADGAD.